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  • InformaCongresso N. 9 - Si è svolta oggi, 4 febbraio, la conferenza stampa della mozione “La Cgil che vogliamo”.
    La conferenza ha affrontato due temi, il primo è la questione delle regole e dell’applicazione del principio proporzionale puro tra voti e delegati. Come si sa la decisione, presa a maggioranza dalla Commissione di garanzia, di cambiare le regole tradizionali nell’attribuzione della quota di solidarietà per il sindacato dei pensionati, hanno modificato la platea congressuale. Il rischio concreto è che, a livello confederale, il numero dei delegati non corrisponda a quello dei voti. Nel direttivo del 2 febbraio il Segretario generale della Cgil ha garantito che se una mozione prende il 49% dei voti dovrà  avere il 49% dei delegati. Ma questo non è ancora stato confermato dalla Commissione di garanzia, e pertanto i rappresentanti della mozione “La Cgil che vogliamo” si sono autosospesi dai lavori della Commissione.
    In ogni caso la conferma formale di quanto detto dal segretario generale della Cgil comporterà un cambiamento della platea congressuale. Infatti per mantenere il rapporto proporzionale tra voti e delegati si dovrà aumentare il numero dei partecipanti al congresso fino a garantire la piena proporzionalità. Questo in alcuni casi può portare ad aggiungere alla platea congressuale eletta un numero rilevante di delegati non eletti ma cooptati. Questo è un dato politico comunque negativo. (...)

 

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    Sergio Bellavita, Sandro Bianchi, Carlo Carelli, Eliana Como, Giuliano Garavini, Paolo Grassi, Franco Losi, Loriana Lucciarini, Maurizio Marcelli, Vincenzo Smaldore.

    Coordinatore: Giorgio Cremaschi