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PRIMO PIANO

  • Naturalmente non siamo assolutamente d'accordo con il dirigente del Partito Democratico, Cesare Damiano. La Fiom ha già deciso che non sottoscrive un accordo che è un ricatto nei confronti dei lavoratori e che viola elementari norme contrattuali, della legge e principi della Costituzione. Lo aveva deciso già prima del referendum, e dopo ha confermato la decisione. Su questo la discussione è semplicemente chiusa. Quello che però consigliamo a Cesare Damiano e a tanti della sinistra è di riflettere su cosa vuol dire oggi in Italia distruggere il contratto nazionale. Perché di questo si tratta, come chiariscono bene tutti coloro che considerano la proposta di Marchionne un modello. La distruzione del contratto nazionale chiesta dalla Fiat  e avviata dalla Confindustria significa mettere in discussione uno dei principali legami sociali del paese. E far sprofondare il lavoro in una competizione selvaggia sul piano aziendale e territoriale che porterà a un degrado ulteriore della società e della stessa economia. (...)

 

NOTIZIE, COMUNICATI, INTERVENTI

 

DAI LUOGHI DI LAVORO

APPUNTAMENTI

  • Riunione a Roma dei componenti del Direttivo nazionale Cgil aderenti all'area programmatica "La Cgil che vogliamo"

  • Manifestazione a Bruxelles di tutti i sindacati europei (tranne Cisl e Uil) per il lavoro e contro i tagli allo stato sociale
  • Manifestazione nazionale Fiom-Cgil, a Roma
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IL VENTOTTINO

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    L'iniziativa economica privata è libera.

     

     

    Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.


     


  • Redazione:

    Sergio Bellavita, Sandro Bianchi, Carlo Carelli, Eliana Como, Giuliano Garavini, Paolo Grassi, Franco Losi, Loriana Lucciarini, Maurizio Marcelli, Vincenzo Smaldore.

    Coordinatore: Giorgio Cremaschi